L'ozono è un sistema di sanificazione altamente ecologico in quanto si ottiene prelevando ossigeno dall'aria e restituendo ossigeno.

L’OZONO, UN SANIFICATORE NATURALE

L’Ozono è uno degli ossidanti più vigorosi in natura: una molecola di Ozono si lega rapidamente ad ogni componente con cui entra in contatto. Questo permette il trattamento per ossidazione delle sostanze organiche ed inorganiche (causa anche dei cattivi odori) così come i microorganismi, virus, batteri e funghi.

Esistono precisi obblighi di legge posti a carico del datore di lavoro prescritti dal D.lgs. n. 81/08 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Inoltre a causa della nuova emergenza sanitaria Covid-19 oggi tutte le attività devono attivarsi nel porre in essere determinati comportamenti e rimedi per garantire ai loro dipendenti e clienti condizioni igieniche ottimali.
Oltre agli adempimenti obbligatori prescritti per legge, tra i vari comportamenti suggeriti c’è anche la sanitizzazione con l’ozono che rispetto ad altre tecniche (detergenti, disinfettanti e agenti chimici), ha plurimi vantaggi.



Il Ministero della Sanità con protocollo del 31 Luglio 1996 n°24482, ha riconosciuto l’utilizzo dell’ozono nel trattamento dell’aria e dell’acqua, come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe ed acari.
PARERE C.N.S.A. OZONO del 27 ottobre 2010_ pubblicato sul sito ufficiale del Ministero della Salute.


Di seguito elenchiamo alcuni punti dalla relazione pubblicata dal Ministero della Salute


MINISTERO DELLA SALUTE - CNSA – 27 ottobre 2010_
3. OZONO COME AGENTE DISINFETTANTE E DISINFESTANTE
Il meccanismo di azione dell'ozono sui virus non è sicuramente quello di una distruzione, come nel caso dei batteri, ma di un'inattivazione; l'azione dell'ozono consisterebbe in un’ossidazione, e conseguente inattivazione, dei recettori virali specifici utilizzati per la creazione del legame con la parete della cellula da invadere. Verrebbe così bloccato il meccanismo di riproduzione virale a livello della sua prima fase: l’invasione cellulare.

MINISTERO DELLA SALUTE - CNSA – 27 ottobre 2010_
4. NORMATIVA
Il Ministero della Sanità con protocollo del 31 Luglio 1996 n°24482, ha riconosciuto l’utilizzo dell’ozono nel trattamento dell’aria e dell’acqua, come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe ed acari.

MINISTERO DELLA SALUTE - CNSA – 27 ottobre 2010_
5. APPLICAZIONI
La caratterista predominante dell’ozono è che in condizioni atmosferiche standard è in fase gassosa, favorendo numerose applicazioni in campo igienico-alimentare. A differenza dei disinfettanti classici, (es. il cloro) che rilasciano residui inquinanti, l’ozono si decompone ad ossigeno; ciò potrebbe rappresentare un vantaggio per l’ambiente e per la salute evitando gli effetti collaterali.
Vista la sua breve emivita, l’ozono non può essere prodotto e conservato, ma è necessario che venga generato in situ al momento dell’utilizzo attraverso gli ozonizzatori.

https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1514_allegato.pdf 



IL CICLO DA OSSIGENO A OZONO



 

CARATTERISTICHE TECNICHE DELL’ OZONO

L'Ozono è un gas formato da atomi di ossigeno, ma a differenza dell'ossigeno che respiriamo (simbolo chimico O2) la sua molecola è formata da 3 atomi invece che da 2. Si tratta pertanto di uno stato allotropico dell'ossigeno, con simbolo chimico O3 .

L'ozono in natura viene generato a bassa quota durante i temporali con fulmini e ad alta quota per radiazione ultravioletta solare.

Per il suo potere di abbattere la concentrazione di funghi, acari, batteri, virus e la generalità delle molecole percepite dall'olfatto, l'ozono è conosciuto per le sue capacità sanitizzanti e deodorizzanti.

E' un gas fortemente instabile e decade più o meno rapidamente, soprattutto in relazione alla temperatura, trasformandosi in ossigeno O2.  Così a zero gradi centigradi il tempo di dimezzamento (emivita) è di 140 minuti, a20 gradi centigradi è di 40 minuti.

A causa della sua instabilità non può essere né immagazzinato né trasportato; questo limite impone che esso sia generato il più vicino possibile al punto di utilizzo.

Artificialmente viene prodotto per effetto corona facendo fluire ossigeno puro o aria debitamente trattata attraverso un campo elettrico alternato ad alta intensità (7.000 - 15.000 Volt).

Ad elevate concentrazioni, l'ozono è un gas tossico per via inalatoria e per questo motivo si raccomanda che l'ambiente sia sgombro da persone ed animali durante il trattamento.

Viene considerata pericolosa una esposizione superiore a 0,06 ppm mantenuta per 8 ore consecutive e per 5 giorni settimanali.

Il nostro olfatto rileva la presenza di ozono già a concentrazioni di 0,02 ppm (parti per milione). L'ozono è riconoscibile per il suo odore pungente caratteristico,- lo stesso che accompagna talvolta i temporali, dovuto proprio all'ozono prodotto dalle scariche dei fulmini. L'ozono inoltre rappresenta un sistema di sanificazione altamente ecologico in quanto si preleva ossigeno dall'aria e si restituisce ossigeno.



OZONO, LA SUA STORIA

Il gas viene scoperto nel 1840 dal chimico tedesco Christian Friedrich Schönbein che lo chiamò ozono, il nome deriva da ozein la parola greca che significa odore. Schönbein è ricordato inoltre come la prima persona che ricercò i meccanismi di reazione tra ozono e materia organica.

Nel 1857 Werner Von Siemens brevetta e produce il primo generatore a scarica corona. Il primo impianto, per il trattamento di acque potabili, viene installato a Oudshoorn nei Paesi Bassi nel 1893.

Successivamente, nel 1907, il chimico francese Marius Paul Otto crea la “Compagnie Générale de l'Ozone” la prima società per l'attuazione degli usi dell'ozono nella sterilizzazione dell'acqua potabile.

Le prime applicazioni mediche ufficiali dell'ozono risalgono al 1915, di fatto durante la prima guerra mondiale il gas viene utilizzato per la cura della cancrena.

L'ozono da più di un secolo viene largamente applicato, per il trattamento di acqua e aria, nell’agricoltura, nell’allevamento, nel settore alimentare, chimico e sanitario.

L'Ossigeno-Ozono terapia è divenuta una applicazione medica approvata e praticata in tutto il mondo.


UNITA' DI MISURA DELL'OZONO

ppm, ppb, g/m3, mg/l, e molte altre ancora.

Che cosa significano? Cosa hanno a che fare con l’ozono? Perché la letteratura scientifica ci crea confusione? Vediamo se quanto segue vi può essere di aiuto.

ppm = Parti Per Milione (Part per Milion)

è una misura della concentrazione. ppm (Parts per Million) sta ad indicare quante parti di gas di ozono (ma vale anche per altri gas) si trovano in 1 milione di parti del gas totale. Ad esempio: se asseriamo che c’è 1ppm di ozono, stiamo ad indicare che per ogni milione di parti del gas totale, 1 di queste è ozono. La complicanza è che la lettura dei ppm può avvenire misurando le parti per volume, o per peso. Alcune volte è possibile vedere ppmv, che sta ad indicare le parti per milione per volume. La più comune misura per rilevare l’ozono è il ppm, la quale è utilizzata per misurare l’ozono disperso nell’aria e l’ozono disciolto nell’acqua.

ppb = Parti per Miliardo (Part per Billion)

questo indica la stessa cosa come per i ppm cambia da milioni a miliardi.

Per esempio 0,1 ppm = 100 ppb.

mg/l = Milligrammi di ozono per Litro

è una misura della concentrazione. Questa unità di misura indica quanti milligrammi di ozono ci sono in un litro di volume totale. mg/l può essere utilizzata per indicare la concentrazione di ozono in un gas o in un liquido.

1 mg/l di ozono = 1 ppm di ozono in acqua. Tale uguaglianza non è però vera in aria, a causa della differente densità di uest’ultima. In aria abbiamo invece:

1ppm of ozono = 2140 mg/l.

mg/l è l’unità di misura più comunemente usata per misurare la quantità di ozono disciolta nell’acqua.

µg/ml = Microgrammo per millilitro

è una misura della concentrazione. Questa unità di misura indica quanti microgrammi ci sono in un millilitro di volume totale. µg/ml può essere utilizzata per indicare la concentrazione di ozono in un gas o in un liquido.

1 µg/ml = 1 mg/l = 1g/m3 – queste unità di misura sono equivalenti e non necessitano di conversione

g/m3 = Grammi di ozono per metro cubo

è una misura della concentrazione. Questa unità di misura indica quanti grammi ci sono in un metro cubo di volume totale. Questa unità di misura può indicare il volume di un gas o di un liquido. g/m3 è l’unità di misura più comunemente usata per misurare la concentrazione di ozono in un flusso di gas.

1 g/m3 = 1 mg/l = 1 ppm di ozono in acqua

1 g/m3 = 467 ppm di ozono in aria
1 ppm = 2,14 mg/m3 di ozono in aria

% in peso (Percentuale in peso)

è una misura della concentrazione. Questa unità di misura indica la percentuale (%) di ozono all’interno di un dato flusso di gas. Questa è l’unità di misura più comunemente usata per definire la concentrazione di ozono prodotta da un generatore di ozono. Questa è più complicata del g/m3 in quanto il peso del gas cambia a seconda che questo sia aria o ossigeno miscelato con ozono.

1% ozono = 12,8 g/m3 ozono in aria

1% ozono = 14,3 g/m3 ozono in ossigeno

g/hr (gm/hr) = grammi di ozono per ora

é la misura di produzione di ozono. Questa è l’unità di misura più comunemente usata per misurare la capacità di uscita di un generatore di ozono. Possiamo misurare la concentrazione di ozono in g/m3, successivamente è possibile calcolare la portata con una misurazione del tipo lpm (litri per minuto), determinando quanti grammi di ozono sono prodotti nell’arco temporale di un’ora.

mg/hr = milligrammi di ozono per ora

questo indica la stessa cosa come per g/hr solo in una scala ridotta.

1 g/hr di ozono = 1.000 mg/hr produzione di ozono