Così ti sanifico lo studio del medico



di TINA SIMONIELLO


Un progetto per cento strutture, soprattutto nelle regioni più colpite dal Coronavirus. Con l'ozono, efficace e non tossico. Ecco come si fa


Pochi pazienti, hanno tutti paura del contagio del Coronavirus. Ma quei pochi troveranno ambienti sanificati. L'obiettivo è infatti di raggiungere cento studi di medicina generale in cento giorni. "Gli ambulatori dei medici di medicina generale sono la casa di tutti, e sono sempre aperti, anche in tempi di Covid-19. Abbiamo ridotto al minimo gli accessi fisici, usiamo di più telefono e via telematica, ma stiamo continuando a lavorare. Siamo, però, percettori delle infezioni: possiamo prendere e restituire il Coronavirus, un po’ come delle trottole, e quindi sanificando in profondità il nostro ambiente di lavoro proteggiamo la nostra salute e quella di tutti”.

Claudio Cricelli, presidente Simg, società italiana di medicina generale, racconta il senso e lo scopo di Safe Zone, il progetto di sanificazione che coinvolgerà 100 ambulatori in tutta Italia, soprattutto nelle regioni più colpite dal Sars-Cov-2: Lombardia (province di Bergamo e Lodi), Emilia-Romagna (Piacenza e Parma), Veneto (Padova, Venezia, Verona), Piemonte (Asti), Liguria (Savona), Roma, Puglia con l'area di Foggia e Calabria con Rende, in provincia di Cosenza.

Non solo mascherine e guanti, per lavorare in serenità
“Tra gli aspetti critici che interessano i medici di medicina generale c’è non solo la necessità di dispositivi di protezione individuale, come mascherine, tute, guanti, ma anche un intervento per rendere frequentabili gli studi – sottolinea Cricelli - senza un’adeguata sanificazione degli ambienti non possiamo esercitare e siamo costretti a limitare l’accesso ai casi più gravi. Sanificando potremo ricominciare a lavorare serenamente e produrremo un impatto psicologico positivo sulla popolazione, che ha timore nell’accedere agli studi medici, abitualmente luoghi familiari”.

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Il plateau e tre settimane in sicurezza
La sanificazione dei 100 ambulatori verrà realizzata con l’ozono, un gas naturale costituito da 3 atomi di ossigeno che ha un forte potere ossidante e disinfettante e che, essendo un gas, riesce a raggiungere facilmente tutte le superfici, anche le più recondite. “L’ozono è la sostanza che più di ogni altra può garantire una sanificazione completa e ridurre i rischi di un contagio”, dice Marco Borderi, dirigente medico dell’Unità di Malattie infettive del Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna. “Gli studi pubblicati in queste settimane - aggiunge - confermano che il Coronavirus può resistere sulle superfici per diverse ore. Gli effetti della sanificazione con ozono durano circa 20 giorni, un lasso di tempo utile a fornire buone garanzie di protezione verso chi dovesse entrare nello studio durante il periodo di incubazione del virus, nel caso di una forma con pochi sintomi e di lieve entità, o durante il successivo periodo in cui la diffusione è ancora possibile. Inoltre bisogna tenere presente che siamo in una fase di plateau, un processo molto graduale che porterà verso una lenta discesa della curva nell’arco di alcune settimane: questo rappresenta un motivo in più per attribuire importanza alla durata di 3 settimane della sanificazione”.
 
I numeri e la tipologia degli ambulatori italiani
Da piccoli studi con un solo medico, ai grossi ambulatori con sale d’attesa condivise, infermieri e segreterie, a studi contigui a farmacie: “La tipologia degli ambulatori è molto varia ed è differente – riflette Cricelli – la tipologia e il numero degli accessi. In genere anziani e malati cronici”. I più fragili. Stando ai numeri gli italiani vanno dal medico di famiglia 5-6 volte l’anno. Ma è una media: “Alcuni vengono anche 10-15 volte l’anno, addirittura 25-30. Il 90% dei pazienti abituali è affetto da patologie croniche e ha bisogno anche di 12 ricette l’anno”, ragiona Cricelli. Ricette che vengono a ritirare personalmente, poi portano in farmacia, dove potrebbero dover tornare in caso il prodotto non fosse disponibile al momento: un impegno vero. “Finora è stato così. Ma oggi Covid19 ha fatto cambiare la burocrazia”.
 
Disinfettare e informare
Oltre alla sanificazione che riguarderà sia gli ambulatori che le sale di attesa con generatori di ozono il progetto SIMG, supportato da GlaxoSmithKline, prevede la distribuzione di un kit informativo sulle norme igieniche e di sicurezza da seguire e un corso di formazione a distanza per i medici sui pazienti con patologie respiratorie croniche e sintomi da Covid-19.
 
Pulire, sanificare, sterilizzare
Il decreto Cura Italia ha introdotto il bonus sanificazione, che riconosce un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, fino a 20 mila euro, per il periodo d’imposta 2020. Ma cosa è la sanificazione? Semplificando è lo step successivo alla pulizia, che è la rimozione meccanica dello sporco tramite detergenti: pulire (o igienizzare) non abbatte la carica microbiologica di un ambiente, sebbene lo sporco possa rappresentare un substrato di crescita per i microrganismi.
Sanificare invece ha un potere disinfettante sebbene non azzeri del tutto gli agenti patogeni come batteri o virus eventualmente presenti in un ambiente. Si può sanificare con agenti chimici (ossidanti o alcolici) o fisici (radiazioni Uv, calore). Si sanificano scuole, palestre, luoghi di lavoro, condomini. Il passo successivo della sanificazione è la sterilizzazione: pratica necessaria nelle camere operatorie, nei laboratori di ricerca, nelle industrie alimentari. E significa distruggere le forme viventi, batteri o virus e spore presenti.


https://www.repubblica.it/dossier/salute/rep-salute/2020/04/14/news/cosi_ti_sanifico_lo_studio_del_medico-253581793/